Cacciatori salvano un vitello delle Highlands grazie all’impiego di un drone

Cacciatori salvano un vitello delle Highlands grazie all’impiego di un drone

25 novembre 2021

Insolita missione per la riserva di Chiusa, qualche giorno fa. Dal Prometoierhof era scomparso un vitellino delle Highlands appena nato. Si sospettava che il vitello fosse scivolato sotto la recinzione elettrica e si fosse perso nella fitta boscaglia nei dintorni del maso.

I cacciatori di Chiusa, che hanno collaborato con lo stesso maso anche l’estate scorsa, per scovare con l’ausilio di un drone dotato di termocamera i caprioletti e metterli in salvo prima della falciatura meccanica dei parti, sono stati chiamati in aiuto anche questa volta, per rintracciare il vitellino scomparso.

Grazie allo stesso drone, dopo una buona ora di volo, il guardiacaccia Johann Pfattner e il cacciatore Markus Kantioler sono riusciti a localizzare e recuperare il vitello che si era smarrito nella boscaglia.

Pronto in tavola! Entusiasmo tra i partecipanti al corso di cucina a base di selvaggina

Pronto in tavola! Entusiasmo tra i partecipanti al corso di cucina a base di selvaggina

4  novembre 2021

C’è stato un gran daffare ai fornelli del laboratorio di cucina dell’HGV di Bolzano, il Gustelier, nelle due serate di ottobre dedicate alla selvaggina. 12 motivati buongustai hanno partecipato al corso di cucina a base di cacciagione, nel quale hanno sezionato e preparato le carni insieme ad Anton Dalvai. Dalvai è lo chef della Locanda Alpina Dorfner a Casignano/Montagna e ha molti anni di esperienza nella preparazione della selvaggina.

Sotto la guida esperta del maestro cuoco, la prima sera i partecipanti hanno sezionato un capo di selvaggina calva. Successivamente, il gruppo ha cucinato e assaggiato il fegato e la lingua del selvatico finemente preparati. I partecipanti hanno anche gustato un’ottima tartara di coscia di cervo.

La seconda sera, il menu prevedeva otto piatti a base di diversi tagli di carne. I partecipanti hanno dovuto mettersi direttamente in gioco nella preparazione. Arrosto rosato di noce di cervo su purea di radici di prezzemolo e salsa di mirtilli rossi, tagliolini fatti in casa con ragù a pezzetti e funghi di Aldino saltati e ossobuco brasato al forno con salsa di verdure su risotto alle erbe sono solo alcuni dei gustosi piatti preparati dai cacciatori sotto l’attenta guida dello chef Anton Dalvai.

La seconda edizione del corso di cucina a base di selvaggina avrà luogo alla fine di novembre. Il workshop è già al completo. Altre edizioni sono previste per il 2022.

 

Tre nozioni importanti sulla carne di selvaggina

  • La carne di selvaggina ha sei volte la concentrazione di ferro del manzo o del maiale
  • La carne di selvaggina ha il doppio degli acidi grassi polinsaturi del salmone
  • La carne di selvaggina ha un contenuto di grasso dal 2 al 4%. Nel maiale domestico, il contenuto di grasso arriva fino al 50%

Protezione celeste – L’origine della leggenda di Sant’Uberto

Protezione celeste – L’origine della leggenda di Sant’Uberto

3 novembre 2021

Tutti conoscono la storia dell’apparizione del crocifisso in mezzo al palco di un cervo. L’origine di questa leggenda affonda le sue radici nel lontano Oriente. Si dice che un re indiano abbia avuto questa visione e successivamente si sia convertito alla religione cristiana. Più tardi, la leggenda fu riferita a Sant’Eustachio, che morì martire nel 118. Oggi, l’apparizione è associata a Sant’Uberto, un nobile che, dopo la morte di sua moglie, divenne eremita e successivamente vescovo. In ogni caso, è venerato come il santo patrono dei cacciatori fin dal Medioevo. Viene celebrato il 3 novembre. I cacciatori cristiani considerano la leggenda del cervo come un invito alla moderazione e a cacciare in modo etico.

Sant’Uberto non è solo considerato come il patrono dell’arte venatoria, ma da alcuni anche come il primo oppositore della caccia, perché, secondo la leggenda, rinunciò a cacciare dopo aver avuto la visione del cervo con la croce. È anche considerato il patrono dei cani, dei tiratori, dei pellicciai, dei macellai, dei metallurgici, degli armaioli, degli ottici e dei matematici.

Il sale, il pane e l’acqua benedetti durante le messe di Sant’Uberto intorno alla giornata del 3 novembre si dice che proteggano le persone dai morsi dei cani, e i cani stessi dalla rabbia.

 

Il cervo in Alto Adige: consistenza della popolazione e strategie di caccia

Conferenza online: Il cervo in Alto Adige – consistenza della popolazione e strategie di caccia

15 ottobre 2021

Il 21 ottobre 2021 si terrà una conferenza online organizzata dall’Associazione Cacciatori Alto Adige con il biologo della fauna selvatica Hubert Schatz del Vorarlberg. Analizzerà lo sviluppo del cervo in Alto Adige e presenterà le strategie di caccia per il futuro.

Data: Giovedì 21 ottobre 2021, ore 19.30

Conferenza in lingua tedesca

L’evento si terrà tramite la piattaforma Zoom. Gli interessati possono accedere tramite il link  https://zoom.us/j/94148666633
oppure con Zoom-Meeting-ID 941 4866 6633 e password 114466

Regolamento per l’importazione di cani in Italia

Regolamento per l’importazione di cani in Italia

15 ottobre 2021

Recentemente il Servizio Veterinario ha fatto notare come spesso vengano importati cani in Italia e in Alto Adige senza che i proprietari rispettino i regolamenti UE in vigore. In questi casi, il Servizio Veterinario è obbligato a emettere le sanzioni amministrative previste. 

Essenzialmente, i regolamenti dell’UE riguardano i seguenti punti:

  • I cani provenienti da altri paesi dell’UE devono essere accompagnati da un passaporto per animali domestici valido, compilato in ogni sua parte, e dall’attestato di valida vaccinazione antirabbica.
  • I cuccioli devono avere almeno 3 mesi e tre settimane al momento dell’importazione. Questo periodo di tempo è il risultato dell’età minima che i cuccioli devono avere per poter ricevere la vaccinazione antirabbica, ovvero 12 settimane, cui si aggiungono i successivi 21 giorni che devono passare prima che la vaccinazione sia efficace e il cane possa essere portato oltre il confine.

La lepre bianca in Alto Adige – colloquio al Museo di Scienze Naturali

La lepre bianca in Alto Adige – colloquio al Museo di Scienze Naturali

11 ottobre 2021

Quanto soffre la lepre bianca in Alto Adige a causa dei cambiamenti climatici e della concorrenza di specie imparentate?

Nella conferenza organizzata dalla Piattaforma Biodiversità dell’Alto Adige in programma mercoledì, 13 ottobre alle ore 18 al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige e trasmessa online sul canale YouTube del museo saranno illustrate queste problematiche e le differenze riscontrate nelle diverse aree di studio.

I referenti sono Simon Schwienbacher, biologo della fauna selvatica e forestale, che nell’ambito della sua tesi di master all’Università d’Ingegneria agraria BOKU di Vienna?ha lavorato sulla lepre bianca, e Thomas Clementi, libero professionista, che svolge da molti anni ricerche sul campo sulla fauna selvatica alpina.

La conferenza si svolge in lingua italiana e tedesca, l’ingresso è libero. Sono necessari il green pass e la prenotazione online sul sito del museo.

Informazioni al numero di telefono 0471 41 29 64