Cacciatori e miglioramenti ambientali

I cacciatori si rimboccano le maniche

La perdita e il deterioramento degli habitat sono tra le cause principali del declino di molte specie animali e vegetali. A farne le spese sono soprattutto le specie selvatiche più sensibili, tra cui molti galliformi. Nelle regioni alpine la perdita di habitat è da ricondurre soprattutto alla scarsa o mancata cura dei pascoli e delle aree aperte con il conseguente rimboschimento. Da molti anni i cacciatori dell’Alto Adige attuano misure per la conservazione e il miglioramento degli habitat naturali nelle loro riserve caccia. Con il loro impegno, i cacciatori e le cacciatrici dell’Alto Adige danno un prezioso contributo alla conservazione a lungo termine di queste specie.

progetti sostenuti

ore di volontariato

Alcuni interventi di miglioramento ambientale vengono eseguiti in collaborazione con le autorità competenti (Ripartizione Natura, paesaggio e sviluppo del territorio e Ripartizione Foreste). Dal 2016, il Fondo del paesaggio della Provincia Autonoma di Bolzano ha sostenuto oltre 25 aree di progetto. La comunità venatoria ha contribuito con circa 9.000 ore di lavoro volontario, di cui 2.500 solo nel 2019. Ulteriori informazioni sul Fondo del paesaggio si trovano qui: www.provincia.bz.it/natura-ambiente

Oltre alle iniziative sostenute dal Fondo del paesaggio, molte riserve di caccia avviano progetti di miglioramenti ambientali di propria iniziativa e li realizzano in modo autonomo e senza sovvenzioni. Le ore dedicate a queste misure non vengono registrate sistematicamente, ma hanno un valore inestimabile per la conservazione degli habitat e della fauna selvatica e vanno ad accrescere sensibilmente il monte ore di volontariato prestate con continuità e dedizione dalle cacciatrici e dai cacciatori altoatesini.