Podcast Jagdzeit con il Dr. Prof. Markus Moling

Podcast Jagdzeit con il Dr. Prof. Markus Moling

20 ottobre 2022

Nel podcast di Jagdzeit, la conduttrice Carolin Binder parla con il Dr. Prof. Markus Moling del suo libro “Wie wir jagen wollen” delle questioni fondamentali relative alla caccia – come ad esempio se è permesso all’uomo uccidere gli animali – e di come noi cacciatori interagiamo con le creature di Dio. L’intervista è un’interessante riflessione sull’etica venatoria molto interessante, assolutamente da ascoltare!

L’intervista, in lingua tedesca, è disponibile al seguente link: www.jagdzeit.de/podcast/

Convegno in Austria sul capriolo

Convegno in Austria sul capriolo

20 ottobre 2022

Il capriolo è un ungulato noto per essere molto adattabile. Ma quali fattori influenzano la dinamica delle popolazioni nelle Alpi? Visibilità, crescita, habitat, clima e concorrenza interagiscono in vari modi. In questo convegno, organizzato dall’associazione venatoria tirolese, scienziati ed esperti del settore illustreranno lo stato attuale delle conoscenze sul capriolo nella regione alpina.

L’evento si terrà il 12 novembre 2022 in Tirolo e il 25 novembre 2022 in Stiria.

Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo: www.tjv.at/veranstaltung/rehwildsymposium

Sfruttare al meglio la carne di selvaggina: taglio, insaccatura, stagionatura

Sfruttare al meglio la carne di selvaggina: taglio, insaccatura, stagionatura

20 ottobre 2022

Il programma è strutturato in modo da fornire una comprensione più approfondita dell’igiene della selvaggina. Le tecniche più corrette saranno mostrate su un capo abbattuto e i partecipanti al corso potranno cimentarsi in prima persona ed esercitarsi. Saranno illustrate le caratteristiche della selvaggina e le basi dell’insaccatura e della stagionatura. I partecipanti produrranno personalmente le loro salsicce e altre specialità che potranno portare a casa alla fine del corso.

Il corso si svolgerà il 27 e 28 ottobre 2022 presso la Scuola forestale Latemar.

Costo: 169 euro, comprensivi di quota di iscrizione, alloggio, vitto e materiali del corso.

Iscrizioni e informazioni su: jagdverband.it/veranstaltungen

La valutazione visiva dei capi calvi di cervo

La valutazione visiva dei capi calvi di cervo

Un ausilio nelle decisioni di caccia alla selvaggina calva

 

Il cervo è una specie di selvaggina affascinante e molto sensibile e, in quanto bene prezioso della regione alpina, merita di essere trattato con rispetto e massima competenza scientifica. Regolare le popolazioni di cervo mantenendole in salute, con un’adeguata struttura per classi di età ed equilibrato rapporto tra i sessi, è possibile solo attraverso il puntuale e corrispondente prelievo di selvaggina calva.

Questo opuscolo, redatto da massimi esperti di gestione venatoria del cervo, Dr. Armin Deutz, Dr. Fritz Völk e Dr. Gunther Greßmann, vuole contribuire a rendere la caccia ai capi calvi più professionale, mirata e disciplinata. Ricca di suggerimenti, esempi ed esercizi di valutazione, è uno strumento molto utile per affinare le proprie competenze e allenarsi a riconoscere e valutare correttamente i capi calvi, attività che, notoriamente, risulta spesso impegnativa anche al cacciatore esperto.

La pubblicazione originale “Kahlwild ansprechen. Eine Entscheidungshilfe zur Kahlwilbejagung” (1° edizione 04/2019), è stata tradotta in italiano a cura dell’Associazione Cacciatori Alto Adige ed è ora disponibile presso la sede ACAA al prezzo di costo di Euro 4.

Studio sulla lepre variabile dell’Alto Adige

Studio sulla lepre variabile dell’Alto Adige

13 ottobre 2022

Poiché nella nostra Provincia si sa poco di questa specie di selvaggina alpina, l’Ufficio Caccia e pesca, in collaborazione con l’Istituto di ricerca sulla fauna selvatica di Vienna (FIWI), ha realizzato uno studio sulla popolazione della lepre bianca e sulle possibilità di monitoraggio. Thomas Clementi ha condotto le indagini e Simon Schwienbacher ha accompagnato lo studio dal punto di vista scientifico con la sua tesi di Master.

Indagini in tre inverni

In quattro aree delimitate a Ultimo, San Martino in Sarentino, Valdurna e Selva dei Molini con superfici comprese tra 250 e 350 ettari negli inverni dal 2016/2017, 2017/2018 e 2018/2019 sono state perlustrate aree campione a maglie strette e sono state raccolte quasi 550 fatte di lepri per ulteriori analisi genetiche. I sopralluoghi sono stati effettuati alcuni giorni dopo ogni nevicata, in quanto ciò ha permesso di verificare anche la densità anche tramite la conta delle tracce. La FIWI ha analizzato i campioni fecali dal punto di vista genetico per specie e singoli individui, e sono stati utilizzati modelli statistici per stimare la densità di lepri secondo il metodo cattura-ricattura, poiché si deve presumere che non possano essere trovate fatte di tutti gli individui dell’area.

Buona densità di lepri bianche

Le densità di popolazione di lepre bianche determinate sono lusinghiere rispetto ad altri studi alpini. È stato inoltre verificato se la lepre bianca e la lepre comune si accoppiano tra loro. Nelle aree studiate, tuttavia, lepri comuni e quelle bianche non sembrano avere troppo interesse l’una per l’altra. Gli accoppiamenti interspecifici si sono rivelati piuttosto un’eccezione.

Le lepri bianche hanno bisogno di coperture e piante legnose

In linea di massima, entrambe le specie di lepre si trovano a tutte le altitudini comprese tra i 1.600 e i 2.500 metri sul livello del mare. Le lepri bianche o le loro fatte sono state trovate principalmente lungo il limite del bosco e al di sotto, mentre la lepre comune, curiosamente, sale ad altitudini più elevate in inverno.

 

Leggi di più sull‘ultimo numero del Giornale del Cacciatore 3/2022

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