Steinmarder

Steinmarder

Beschreibung:
Graubraun mit weißer, durchschimmernder Unterwolle. Weißer gegabelter Kehlfleck. Nasenspitze fleischfarben, Branten unbehaart.

Paarungszeit:
Juli-August

Setzzeit:
April-Mai (verzögerte Tragzeit)

Anzahl der Jungen:
3 – 5 (Nesthocker)

Nahrung:
Vögel, Kleinsäuger, Eier, Kriechtiere, Würmer, Obst, Beeren

Lebensraum:
Wald, offenes Gelände, in Siedlungsnähe

Lebensweise:
Nacht- und dämmerungsaktiv, territorial, Höhlenbewohner

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Un simbolo del sesso già nel mondo antico

Furba, scattante e sexy: la reputazione della lepre

La lepre era considerata un simbolo di fertilità già dagli antichi romani. Si diceva che avesse un’intensa attività sessuale, tanto che un papa arrivò perfino a proibire ai fedeli il consumo di carne di lepre. Gli antichi romani credevano che la carne di lepre rendesse più belli e sexy, aiutasse contro l’infertilità; Ippocrate raccomandava alle giovani donne di assumere escrementi di lepre per rassodare il seno. Forse è per questo che una famosa rivista maschile ha scelto proprio il coniglio come simbolo, chissà …

Altri argomenti:

La caccia? Da noi non è riservata a pochi…

In Alto Adige, il sistema di caccia riservistico garantisce a tutti il diritto di praticare l’attività venatoria. A quali condizioni…

Una prelibatezza per gli antichi romani e non solo

Gli antichi romani allevavano i ghiri che erano considerati una prelibatezza…

“Grasso come un ghiro”

Che i ghiri siano dei gran mangioni è cosa risputa. Del resto, per superare bene il periodo del letargo, è bene avere un bel po’ di riserve sul girovita…

Meno letargo, più vita di coppia

Più invecchiano e più sono arzilli. Con l’avanzare dell’età, i ghiri sembrano avere fretta di sparare tutte le cartucce rimaste …

Un simbolo del sesso già nel mondo antico

La proverbiale intensità della vita sessuale di lepri e conigli era conosciuta già nel mondo antico…

Echinococcosi: un pericolo da non sottovalutare

Anche cani e gatti possono infettarsi e trasmettere all’uomo questa pericolosa malattia…

La più piccola anatra europea

Piccola ma veloce come un Caccia… l’alzavola si distingue subito per queste sue caratteristiche.

Così il germano reale ha acquisito il suo nome tedesco

Il germano reale, a dispetto del suo nome, è poco esigente e sa adattarsi bene all’ambiente, anche per quanto riguarda la scelta del luogo dove nidificare…

Cosa rivela il becco …

Non sempre le apparenze ingannano, a volte mantegono quanto promettono. E’ il caso del germano reale e del suo becco…

Piumaggio impregnato

Meglio del gore-tex, quasi come una tuta da sub… Stiamo parlando del piumaggio del germano reale…

Piedi freddi, cuore caldo

Le zampe degli uccelli acquatici hanno una particolare conformazione che impedisce loro di gelare o di rimanere attaccati al ghiaccio…

In caso di pericolo … stacca la coda

Un trucchetto dei gliridi che lascia spesso a bocca asciutta i malintenzionati…

La fucina dei picchi

Fare di necessità virtù. Così ha fatto il picchio che, per nutrirsi durante l’inverno, ha sviluppato grandi abilità…

La storia del picchio “bevitore”

Riguarda soprattutto alcune specie di picchio che forano il tronco degli alberi con il loro potente becco per abbeverarsi della dolce linfa…

Un valido aiuto contro il dannoso bostrico

Può eliminare fino a 2000 larve al giorno, meglio di qualsiasi altro sistema finora sviluppato dall’uomo…

Carpentiere e affittacamere

Per scavare il loro nido, i picchi lavorano instancabilmente fino a tre settimane. Ad approfittarne poi saranno anche altri abitanti del bosco…

Tanto tam-tam solo per accoppiarsi

Già sul finire dell’inverno, il picchio “single” cerca un albero dal tronco cavo per farsi notare in modo… martellante!

Perché al picchio non viene mal di testa …

Se facessimo come il picchio, e dessimo 12.000 capocciate al giorno contro un albero… beh, un analgesico sarebbe il minimo. Invece…

Prego, non disturbare

Almeno a cena, c’è bisogno di un po’ di pace. Anche per la pernice bianca…

Uno stomaco di ferro …

Dagli aghi di pino, alle bacche, ai semi… I tetraonidi non sanno proprio cosa sia l’acidità di stomaco…

Una passione per i mirtilli

A cosa non può rinunciale il gallo cedrone? Ai mirtilli neri! D’altronde una debolezza ce l’abbiamo tutti…

Mangiare insetti è di moda

È risaputo che i pulcini dei tetraonidi si nutrono principalmente di formiche, ragni, coleotteri, larve. Ecco perché (la moda qui c’entra poco)…

Echinococcosi: un pericolo da non sottovalutare

Echinococcosi: un pericolo da non sottovalutare

Anche l’uomo può essere l’ospite intermedio di varie specie di tenia se ne ingerisce le uova, per esempio aspirandole o assumendo alimenti che le contengono (bacche, funghi). Il cisticerco (larva) della tenia della volpe è ritenuto in Europa centrale il parassita più pericoloso dell’uomo. Un’infestazione non curata porta alla morte, perché le larve distruggono come un tumore il fegato ed altri organi oppure il cervello della persona colpita. Anche i cisticerchi della tenia del cane si possono sviluppare nell’uomo, provocando la formazione di cisti nel fegato e nei polmoni.

I cani andrebbero controllati regolarmente riguardo l’eventuale infestazione da tenie. Il veterinario riconosce la presenza del parassita dai campioni di feci e può provvedere alla disinfestazione dell’animale. Uno sverminamento da parte di persone inesperte non determina con certezza la morte del parassita, mentre può produrre forme di resistenza dello stesso ai farmaci.

Come evitare la contaminazione

  • Lavare bene, o meglio ancora cuocere funghi, frutti di bosco, verdura e frutta colta da terra provenienti da aree a rischio. L’impiego di prodotti disinfettanti e il surgelamento non sono in grado di uccidere le uova dell’echinococco!
  • Dopo il contatto con cani o gatti delle aree a rischio lavarsi bene le mani!
  • Cani e gatti che vivono nelle aree dove è presente l’echinococco devono essere sottoposti a profilassi regolarmente (ogni 3 o 4 mesi).
  • Le volpi abbattute o trovate morte devono essere afferrate solo con i guanti di gomma e riposte in sacchetti di plastica. Dopo bisogna lavarsi bene le mani.
  • Le volpi andrebbero scuoiate e comunque maneggiate soltanto indossando una maschera protettiva. Le uova della tenia, espulse con le feci, aderiscono alla pelliccia dell’animale e possono quindi essere facilmente aspirate.
  • Mani e attrezzi che siano venuti in contatto con la pelle vanno ripuliti a fondo.
  • Le persone come cacciatori, forestali, impagliatori particolarmente esposti al rischio per la loro attività professionale devono controllarsi periodicamente, in modo da individuare e trattare precocemente un’eventuale infezione.

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La più piccola anatra europea

Piccola ma veloce come un Caccia… l’alzavola si distingue subito per queste sue caratteristiche.

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Il germano reale, a dispetto del suo nome, è poco esigente e sa adattarsi bene all’ambiente, anche per quanto riguarda la scelta del luogo dove nidificare…

Cosa rivela il becco …

Non sempre le apparenze ingannano, a volte mantegono quanto promettono. E’ il caso del germano reale e del suo becco…

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Meglio del gore-tex, quasi come una tuta da sub… Stiamo parlando del piumaggio del germano reale…

Piedi freddi, cuore caldo

Le zampe degli uccelli acquatici hanno una particolare conformazione che impedisce loro di gelare o di rimanere attaccati al ghiaccio…

In caso di pericolo … stacca la coda

Un trucchetto dei gliridi che lascia spesso a bocca asciutta i malintenzionati…

La fucina dei picchi

Fare di necessità virtù. Così ha fatto il picchio che, per nutrirsi durante l’inverno, ha sviluppato grandi abilità…

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Riguarda soprattutto alcune specie di picchio che forano il tronco degli alberi con il loro potente becco per abbeverarsi della dolce linfa…

Un valido aiuto contro il dannoso bostrico

Può eliminare fino a 2000 larve al giorno, meglio di qualsiasi altro sistema finora sviluppato dall’uomo…

Carpentiere e affittacamere

Per scavare il loro nido, i picchi lavorano instancabilmente fino a tre settimane. Ad approfittarne poi saranno anche altri abitanti del bosco…

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Già sul finire dell’inverno, il picchio “single” cerca un albero dal tronco cavo per farsi notare in modo… martellante!

Perché al picchio non viene mal di testa …

Se facessimo come il picchio, e dessimo 12.000 capocciate al giorno contro un albero… beh, un analgesico sarebbe il minimo. Invece…

Prego, non disturbare

Almeno a cena, c’è bisogno di un po’ di pace. Anche per la pernice bianca…

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La più piccola anatra europea

La più piccola anatra europea

Le alzavole sono anatre sorprendentemente piccole; la loro grandezza è circa quella di una colomba. La specie è ampiamente diffusa in Europa e la si osserva da noi perlopiù in autunno. La si riconosce anche grazie al volo velocissimo. Le alzavole si lanciano infatti sugli specchi d’acqua quasi come fossero delle squadriglie di caccia a reazione. Le si può osservare durante il giorno a riposare o alla ricerca di cibo. Nelle ore notturne si muovono invece verso i loro quartieri di svernamento, posti perlopiù in area mediterranea. Sono quindi tipici migratori a corto raggio. Come la marzaiola, anche l’alzavola deve il suo nome tedesco, cioè “Krickente”, al verso emesso dal maschio in lenta sequenza: “krick krick krick”. Nelle femmine il verso è maggiormente roco e duro: “kräk räk räk”. Il nome italiano, alzavola, deriva dalle notevoli capacità di volo di questa piccola anatra.

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Più invecchiano e più sono arzilli. Con l’avanzare dell’età, i ghiri sembrano avere fretta di sparare tutte le cartucce rimaste …

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Piccola ma veloce come un Caccia… l’alzavola si distingue subito per queste sue caratteristiche.

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Il germano reale, a dispetto del suo nome, è poco esigente e sa adattarsi bene all’ambiente, anche per quanto riguarda la scelta del luogo dove nidificare…

Cosa rivela il becco …

Non sempre le apparenze ingannano, a volte mantegono quanto promettono. E’ il caso del germano reale e del suo becco…

Piumaggio impregnato

Meglio del gore-tex, quasi come una tuta da sub… Stiamo parlando del piumaggio del germano reale…

Piedi freddi, cuore caldo

Le zampe degli uccelli acquatici hanno una particolare conformazione che impedisce loro di gelare o di rimanere attaccati al ghiaccio…

In caso di pericolo … stacca la coda

Un trucchetto dei gliridi che lascia spesso a bocca asciutta i malintenzionati…

La fucina dei picchi

Fare di necessità virtù. Così ha fatto il picchio che, per nutrirsi durante l’inverno, ha sviluppato grandi abilità…

La storia del picchio “bevitore”

Riguarda soprattutto alcune specie di picchio che forano il tronco degli alberi con il loro potente becco per abbeverarsi della dolce linfa…

Un valido aiuto contro il dannoso bostrico

Può eliminare fino a 2000 larve al giorno, meglio di qualsiasi altro sistema finora sviluppato dall’uomo…

Carpentiere e affittacamere

Per scavare il loro nido, i picchi lavorano instancabilmente fino a tre settimane. Ad approfittarne poi saranno anche altri abitanti del bosco…

Tanto tam-tam solo per accoppiarsi

Già sul finire dell’inverno, il picchio “single” cerca un albero dal tronco cavo per farsi notare in modo… martellante!

Perché al picchio non viene mal di testa …

Se facessimo come il picchio, e dessimo 12.000 capocciate al giorno contro un albero… beh, un analgesico sarebbe il minimo. Invece…

Prego, non disturbare

Almeno a cena, c’è bisogno di un po’ di pace. Anche per la pernice bianca…

Uno stomaco di ferro …

Dagli aghi di pino, alle bacche, ai semi… I tetraonidi non sanno proprio cosa sia l’acidità di stomaco…

Una passione per i mirtilli

A cosa non può rinunciale il gallo cedrone? Ai mirtilli neri! D’altronde una debolezza ce l’abbiamo tutti…

Mangiare insetti è di moda

È risaputo che i pulcini dei tetraonidi si nutrono principalmente di formiche, ragni, coleotteri, larve. Ecco perché (la moda qui c’entra poco)…

Così il germano reale ha acquisito il suo nome tedesco

Così il germano reale ha acquisito il suo nome tedesco

I germani reali sono estremamente adattabili. Lo si vede anche dalla scelta dei loro luoghi di cova che di solito si trovano ben nascosti nella vegetazione riparia, talora anche lontani dall’acqua, ad esempio su ceppaie, in cavità degli alberi o in salici capitozzati. La scelta di questi luoghi di cova dovrebbe essere quella che ha dato il nome tedesco alla specie, cioè “Stockente” (“anatra ceppo”). La nostra anatra più comune, in Alto Adige viene anche chiamata “Waldente” (anatra del bosco) o “Märzente” (anatra di marzo), dato che inizia di regola a nidificare verso marzo.

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“Grasso come un ghiro”

Che i ghiri siano dei gran mangioni è cosa risputa. Del resto, per superare bene il periodo del letargo, è bene avere un bel po’ di riserve sul girovita…

Meno letargo, più vita di coppia

Più invecchiano e più sono arzilli. Con l’avanzare dell’età, i ghiri sembrano avere fretta di sparare tutte le cartucce rimaste …

Un simbolo del sesso già nel mondo antico

La proverbiale intensità della vita sessuale di lepri e conigli era conosciuta già nel mondo antico…

Echinococcosi: un pericolo da non sottovalutare

Anche cani e gatti possono infettarsi e trasmettere all’uomo questa pericolosa malattia…

La più piccola anatra europea

Piccola ma veloce come un Caccia… l’alzavola si distingue subito per queste sue caratteristiche.

Così il germano reale ha acquisito il suo nome tedesco

Il germano reale, a dispetto del suo nome, è poco esigente e sa adattarsi bene all’ambiente, anche per quanto riguarda la scelta del luogo dove nidificare…

Cosa rivela il becco …

Non sempre le apparenze ingannano, a volte mantegono quanto promettono. E’ il caso del germano reale e del suo becco…

Piumaggio impregnato

Meglio del gore-tex, quasi come una tuta da sub… Stiamo parlando del piumaggio del germano reale…

Piedi freddi, cuore caldo

Le zampe degli uccelli acquatici hanno una particolare conformazione che impedisce loro di gelare o di rimanere attaccati al ghiaccio…

In caso di pericolo … stacca la coda

Un trucchetto dei gliridi che lascia spesso a bocca asciutta i malintenzionati…

La fucina dei picchi

Fare di necessità virtù. Così ha fatto il picchio che, per nutrirsi durante l’inverno, ha sviluppato grandi abilità…

La storia del picchio “bevitore”

Riguarda soprattutto alcune specie di picchio che forano il tronco degli alberi con il loro potente becco per abbeverarsi della dolce linfa…

Un valido aiuto contro il dannoso bostrico

Può eliminare fino a 2000 larve al giorno, meglio di qualsiasi altro sistema finora sviluppato dall’uomo…

Carpentiere e affittacamere

Per scavare il loro nido, i picchi lavorano instancabilmente fino a tre settimane. Ad approfittarne poi saranno anche altri abitanti del bosco…

Tanto tam-tam solo per accoppiarsi

Già sul finire dell’inverno, il picchio “single” cerca un albero dal tronco cavo per farsi notare in modo… martellante!

Perché al picchio non viene mal di testa …

Se facessimo come il picchio, e dessimo 12.000 capocciate al giorno contro un albero… beh, un analgesico sarebbe il minimo. Invece…

Prego, non disturbare

Almeno a cena, c’è bisogno di un po’ di pace. Anche per la pernice bianca…

Uno stomaco di ferro …

Dagli aghi di pino, alle bacche, ai semi… I tetraonidi non sanno proprio cosa sia l’acidità di stomaco…

Una passione per i mirtilli

A cosa non può rinunciale il gallo cedrone? Ai mirtilli neri! D’altronde una debolezza ce l’abbiamo tutti…

Mangiare insetti è di moda

È risaputo che i pulcini dei tetraonidi si nutrono principalmente di formiche, ragni, coleotteri, larve. Ecco perché (la moda qui c’entra poco)…