“Grasso come un ghiro”

Di notte i ghiri si muovono alla ricerca di cibo. Se in primavera ed estate l’alimentazione si basa su gemme, foglie, bacche e frutti, o occasionalmente insetti, lumache, vermi o uova, d’autunno vengono ricercati alimenti più ricchi di grassi, come semi, ghiande, noci, castagne.

La voracità dei ghiri è proverbiale, ed è presto spiegata: più riserve di grasso gli animali riescono ad accumulare, più aumentano le loro possibilità di sopravvivenza, dato che durante il letargo i ghiri perdono fino a metà del loro peso.

Altri argomenti:

  • Mangiare insetti è di moda
  • Una passione per i mirtilli
  • Uno stomaco di ferro ...
  • Prego, non disturbare
  • Perché al picchio non viene mal di testa ...
  • Tanto tam-tam solo per accoppiarsi
  • Carpentiere e affittacamere
  • Un valido aiuto contro il dannoso bostrico
  • La storia del picchio “bevitore”
  • La fucina dei picchi
  • In caso di pericolo … stacca la coda
  • Piedi freddi, cuore caldo
  • Piumaggio impregnato
  • Cosa rivela il becco ...
  • Così il germano reale ha acquisito il suo nome tedesco
  • La più piccola anatra europea
  • Echinococcosi: un pericolo da non sottovalutare
  • Un simbolo del sesso già nel mondo antico
  • Meno letargo, più vita di coppia
  • “Grasso come un ghiro”
  • Una prelibatezza per gli antichi romani e non solo
  • La caccia? Da noi non è riservata a pochi...