Il cacciatore nei social network

Il cacciatore nei social network

17 novembre 2022

Christine Fischer è nata in Svizzera, cacciatrice dal 2008 ed è Vegetariana. Nell’ambito del suo studio con focus sulla gestione venatoria presso l’Università delle risorse naturali e scienze della vita applicate BOKU di Vienna, ha scritto la sua tesi sul tema della caccia nei social network. Lavora come relatrice, autrice di articoli scientifici e come insegnante nella formazione di giovani cacciatori.

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Sant’Uberto

Sant’Uberto

3 novembre 2022

Tutti conoscono la storia dell’apparizione del crocifisso in mezzo al palco di un cervo. L’origine di questa leggenda affonda le sue radici nel lontano Oriente. Si dice che un re indiano abbia avuto questa visione e successivamente si sia convertito alla religione cristiana. Più tardi, la leggenda fu riferita a Sant’Eustachio, che morì martire nel 118. Oggi, l’apparizione è associata a Sant’Uberto, un nobile che, dopo la morte di sua moglie, divenne eremita e successivamente vescovo. In ogni caso, è venerato come il santo patrono dei cacciatori fin dal Medioevo. Viene celebrato il 3 novembre. I cacciatori cristiani considerano la leggenda del cervo come un invito alla moderazione e a cacciare in modo etico.

Sant’Uberto non è solo considerato come il patrono dell’arte venatoria, ma da alcuni anche come il primo oppositore della caccia, perché, secondo la leggenda, rinunciò a cacciare dopo aver avuto la visione del cervo con la croce. È anche considerato il patrono dei cani, dei tiratori, dei pellicciai, dei macellai, dei metallurgici, degli armaioli, degli ottici e dei matematici.

Il sale, il pane e l’acqua benedetti durante le messe di Sant’Uberto intorno alla giornata del 3 novembre si dice che proteggano le persone dai morsi dei cani, e i cani stessi dalla rabbia.

  Foto: Josef Binder, „Die Bekehrung des heiligen Eustachius“, Österreichische Galerie Belvedere

Attenzione al cambio di orario!

Attenzione al cambio di orario!

27 ottobre 2022

Il prossimo fine settimana, con il cambio dell’orario da quello legale a quello solare, annuncia ufficialmente l’avvicinarsi dell’inverno, mentre l’estate e ormai anche gran parte dell’autunno, contrariamente a quanto le attuali temperature farebbero pensare, sono ormai alle nostre spalle.

Nella notte tra il 29 e il 30 ottobre, la lancetta dell’orologio andrà dunque riportata indietro di un’ora, in particolare alle 3 di notte, che torneranno ad essere le 2, permettendoci di dormire il mattino un’ora in più, per chi riesce. Di conseguenza la mattina albeggerà prima, in compenso la sera il buio anticiperà la sua discesa.

Il cambio dell’ora non rappresenta problema solo per noi umani, il cui orologio biologico fatica nei primi giorni a riadattarsi. Anche gli animali selvatici ne risentono, perché le loro migrazioni notturne improvvisamente si ritrovano ad essere nel bel mezzo del traffico dell’ora di punta. Non a caso in questo periodo si moltiplicano le collisioni con gli animali selvatici. Se però noi automobilisti seguiamo alcuni semplici consigli, possiamo prevenire gli incidenti, evitare sofferenza agli animali e salvaguardare anche il nostro portafoglio.

Per evitare il più possibile gli incidenti con la fauna selvatica, è necessario innanzitutto ridurre la velocità e, se possibile, utilizzare gli abbaglianti. Soprattutto di notte e al crepuscolo la selvaggina è molto attiva. Si raccomanda pertanto la massima prudenza in queste ore! Se guidando avvistate un animale selvatico sul bordo della strada, rallentate in modo controllato, abbassate le luci e suonate il clacson per farlo allontanare, se possibile. In nessun caso si deve proseguire normalmente, perché gli animali selvatici di solito non si arrestano sul bordo stradale per aspettare che l’auto passi, ma spesso saltano bruscamente sulla strada.

In caso di collisione, è necessario mettere in sicurezza il luogo dell’incidente e chiamare il numero di emergenza 112. La Centrale provinciale di emergenza, tramite le autorità forestali, informa l’agente venatorio o il rettore della riserva. La denuncia va fatta anche se l’animale colpito fugge, perché di solito rimane gravemente ferito e va a nascondersi nella boscaglia dopo la fuga. Se l’animale ferito rimane invece a terra, vicino alla strada, non bisogna assolutamente toccarlo. A volte, preso dal panico, potrebbe reagire in modo aggressivo.

Ulteriori importanti informazioni sul tema degli incidenti con la fauna selvatica sono disponibili: https://jagdverband.it/it/evitare-incidenti-con-fauna-selvatici/

Podcast Jagdzeit con il Dr. Prof. Markus Moling

Podcast Jagdzeit con il Dr. Prof. Markus Moling

20 ottobre 2022

Nel podcast di Jagdzeit, la conduttrice Carolin Binder parla con il Dr. Prof. Markus Moling del suo libro “Wie wir jagen wollen” delle questioni fondamentali relative alla caccia – come ad esempio se è permesso all’uomo uccidere gli animali – e di come noi cacciatori interagiamo con le creature di Dio. L’intervista è un’interessante riflessione sull’etica venatoria molto interessante, assolutamente da ascoltare!

L’intervista, in lingua tedesca, è disponibile al seguente link: www.jagdzeit.de/podcast/

Convegno in Austria sul capriolo

Convegno in Austria sul capriolo

20 ottobre 2022

Il capriolo è un ungulato noto per essere molto adattabile. Ma quali fattori influenzano la dinamica delle popolazioni nelle Alpi? Visibilità, crescita, habitat, clima e concorrenza interagiscono in vari modi. In questo convegno, organizzato dall’associazione venatoria tirolese, scienziati ed esperti del settore illustreranno lo stato attuale delle conoscenze sul capriolo nella regione alpina.

L’evento si terrà il 12 novembre 2022 in Tirolo e il 25 novembre 2022 in Stiria.

Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo: www.tjv.at/veranstaltung/rehwildsymposium

Sfruttare al meglio la carne di selvaggina: taglio, insaccatura, stagionatura

Sfruttare al meglio la carne di selvaggina: taglio, insaccatura, stagionatura

20 ottobre 2022

Il programma è strutturato in modo da fornire una comprensione più approfondita dell’igiene della selvaggina. Le tecniche più corrette saranno mostrate su un capo abbattuto e i partecipanti al corso potranno cimentarsi in prima persona ed esercitarsi. Saranno illustrate le caratteristiche della selvaggina e le basi dell’insaccatura e della stagionatura. I partecipanti produrranno personalmente le loro salsicce e altre specialità che potranno portare a casa alla fine del corso.

Il corso si svolgerà il 27 e 28 ottobre 2022 presso la Scuola forestale Latemar.

Costo: 169 euro, comprensivi di quota di iscrizione, alloggio, vitto e materiali del corso.

Iscrizioni e informazioni su: jagdverband.it/veranstaltungen