Chiarezza rispetto al coprifuoco notturno

Chiarezza rispetto al coprifuoco notturno

30 aprile 2021

Poiché l’Amministrazione provinciale il 10.11.2020 ha classificato la caccia agli ungulati, secondo la pianificazione dei prelievi adottata, una situazione di necessità, questo vale anche per quanto riguardo il coprifuoco notturno previsto dalle misure anticovid vigenti.

I possessori di un permesso annuale o di un permesso d’ospite sono dunque autorizzati ad entrare o uscire dalla rispettiva riserva lungo un percorso diretto anche tra le 22.00 e le 5.00, così come a portare la selvaggina abbattuta al punto di conferimento. In caso di controllo, può essere presentata o mostrata la dichiarazione dell’Amministrazione provinciale dell’Alto Adige, che può essere scaricata qui.

Günther Rabensteiner
Il Presidente provinciale ACAA

Inizio della stagione venatoria 2021

Inizio della stagione venatoria

28 aprile 2021

Quest’anno la stagione di caccia ricomincerà regolarmente il 1° maggio. La pianificazione dei prelievi per i caprioli e per i cervi è stata svolta anche quest’anno in videoconferenza. I permessi venatori sono già disponibili presso le riserve di caccia e saranno consegnati dai rettori in tempo per il 1° maggio.

Come illustrato nel Giornale del Cacciatore n. 1/2021, il nuovo Regolamento provinciale sulla caccia entrerà in vigore il 1° maggio. Tutte le nuove disposizioni che ogni cacciatore deve conoscere, sono state riassunte nelle prime pagine del giornale. Una spiegazione dettagliata delle novità è scaricabile dall’area di download del nostro sito.

Vista l’attuale emergenza sanitaria, abbiamo anche ripubblicato le collaudate FAQ con le domande e le risposte più importanti che riguardano l’attività venatoria. Vi si può accedere da qui.

Per quanto riguarda il coprifuoco notturno abbiamo fatto richiesta di una regolamentazione particolare. Non appena avremo la risposta dell’Amministrazione provinciale ve lo comunicheremo con un’apposita newsletter.

Newsletter 28.04.2021

Newsletter del 28 aprile 2021

Inizio della stagione venatoria

 

Quest’anno la stagione di caccia ricomincerà regolarmente il 1° maggio. La pianificazione dei prelievi per i caprioli e per i cervi è stata svolta anche quest’anno in videoconferenza. I permessi venatori sono già disponibili presso le riserve di caccia e saranno consegnati …  leggi di più

Esami venatori 2021

Anche molte date degli esami venatori sono vittime della pandemia di Coronavirus ancora in corso. Dato che l’anno scorso non ha potuto avere luogo alcuna prova pratica di tiro, la richiesta di partecipare quest’anno è particolarmente alta. Abbiamo … leggi di più

Esami venatori 2021

Esami venatori 2021

28 aprile 2021

Anche molte date degli esami venatori sono vittime della pandemia di Coronavirus ancora in corso. Dato che l’anno scorso non ha potuto avere luogo alcuna prova pratica di tiro, la richiesta di partecipare quest’anno è particolarmente alta. Abbiamo quindi chiesto lo scorso dicembre all’Ufficio Caccia e pesca di fissare per quest’anno tre date per la prova pratica.

L’Ufficio Caccia e pesca ha annunciato qualche settimana fa che quest’anno si terranno prima le prove pratiche di tiro e solo successivamente gli esami di teoria. La data della prova di tiro sarà fissata non appena i poligoni potranno essere attivi, per poter dare ai candidati tempo sufficiente per esercitarsi. L’Ufficio Caccia e pesca, come al solito, annuncerà le date sul suo sito WEB.

Il nostro cane da caccia: curare il mantello in primavera

Il nostro cane da caccia: curare il mantello in primavera

15 aprile 2021

A cura della veterinaria e cacciatrice Dr. Judith Kristler Pallhuber

In primavera e in autunno, i nostri compagni di caccia a quattro zampe cambiano il pelo. La muta è più pronunciata in primavera, ma non dovrebbe durare più di sei-otto settimane. Le femmine prima e durante il calore, gli animali sterilizzati e i cani più anziani possono evidenziare un cambio di pelo più forte, inoltre lo stress, il cibo di scarsa qualità, i parassiti o le malattie causano una perdita di pelo anomala. Le razze con molto sottopelo (es. Labrador, Retriever) presentano una muta più intensa rispetto alle razze a pelo corto (es. Magyar Vizsla) o a quelle a pelo duro. Ci sono inoltre razze che non cambiano affatto il loro mantello, per esempio i barboncini e gli incroci da loro derivati.

Durante il cambio del pelo il fabbisogno proteico dell’animale aumenta, soprattutto il consumo di cheratina. È possibile sostenere il cane in questa fase con integratori alimentari contenenti biotina, vitamina B o lievito di birra, con grassi di alta qualità come l’olio di semi di lino, l’olio di cartamo, l’olio di salmone o l’olio di cumino nero. Tuttavia, non si deve esagerare, perché troppi grassi possono causare diarrea. Un’alimentazione equilibrata e adatta alla specie è ora ancora più importante. Se avete dubbi in merito, dovreste consultare il vostro veterinario di fiducia o un consulente nutrizionale qualificato.

Consiglio inoltre di spazzolare il vostro cane regolarmente. In questo modo si può notare rapidamente se c’è un punto calvo nel pelo, un arrossamento della pelle o un’infestazione di parassiti. Ma così facendo è anche più facile riconoscere al tatto un eventuale nodulo o un’escrescenza insolita sul corpo del cane. I cani a pelo duro devono essere tosati regolarmente, il toelettatore per cani è il contatto ideale. Il mantello ha una funzione isolante non solo in inverno, ma anche in estate. Non è quindi assolutamente necessario in estate tosare i cani dal pelo lungo o fitto.

Troverete di più su questo argomento nel nostro prossimo numero del Giornale del Cacciatore…