Rinnovo del porto d’armi: da subito alcune novità operative
03.08.2023 - È possibile presentare la domanda già 5 mesi prima della data di scadenza
Anche quest’anno ci siamo lasciati alle spalle un’annata proficua e istruttiva per quanto riguarda il salvataggio dei caprioletti. Ancora una volta, centinaia di cacciatori, agenti venatori, agricoltori e volontari sono stati coinvolti nella protezione della giovane selvaggina. Desideriamo esprimere il nostro grande plauso e ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato!
A causa del tempo molto variabile e del fatto che la fienagione è partita un po’ a rilento, in molte località la stagione del salvataggio dei caprioletti è iniziata un po’ più tardi del solito. Ciononostante, le circa 840 persone coinvolte nelle operazioni di salvataggio in tutta la provincia si sono impegnati a fondo anche quest’anno. In totale, sono state impiegate circa 8.000 ore a tutela della giovane selvaggina. Quasi la metà di queste ore, circa 4.000, sono state dedicate alla ricerca dei caprioletti tramite droni. Grazie a questo grande sforzo di cacciatori, agricoltori e altri volontari, hanno potuto essere salvati dalla morte certa causata dallo sfalcio meccanico circa 1.800 piccoli di capriolo. Sebbene l’organizzazione delle operazioni sia ora ben oliata e si faccia molto per prevenire questi tristi eventi, è stato segnalato che circa 500 caprioletti sono rimasti uccisi dalle lame delle falciatrici.
Alcune riserve sono già molto attive anche nella marcatura dei caprioletti. Circa 300 piccoli sono stati dotati di marche auricolari, alcuni con le marche ancora nella disponibilità della riserva, altri con quelle nuove fornite dall’Associazione Cacciatori Alto Adige.
Di più al seguente link Giornale del Cacciatore – Edizione 3/2023
“Conoscere la selvaggina”, il manuale ufficiale di preparazione all’esame venatorio a cura dell’Associazione Cacciatori Alto Adige, trasmette conoscenze approfondite sulla fauna selvatica e sulla pratica della caccia. L’allargamento delle specie animali trattate e l’aggiunta di un capitolo dedicato alle orme e alle fatte rendono la lettura ancora più interessante. “Conoscere la selvaggina” diventa così un irrinunciabile supporto per conseguire l’abilitazione alla caccia, ma anche un testo base sempre utile perfino ai cacciatori più esperti.
Nuova edizione, revisionata, ampliata e migliorata
Più di 300 illustrazioni e grafiche a colori, oltre 220 affascinanti immagini di fotografi naturalisti altoatesini, 33 specie di mammiferi e 107 specie di uccelli
Accompagna il manuale una nuova appendice sul “Diritto venatorio in Alto Adige” che tratta compiutamente i temi legati alla normativa sulla caccia, all’amministrazione venatoria e al diritto delle armi.
Il libro “Conoscere la selvaggina” (ISBN 978-88-6839-728-9) è ora disponibile in libreria o presso l’Associazione Cacciatori Alto Adige.
03.08.2023 - È possibile presentare la domanda già 5 mesi prima della data di scadenza
03.08.2023 - Su invito dell’Associazione Conduttori di cani da traccia e da lavoro altoatesini l‘esperto veterinario dr. Ugo Brigadoi terrà due seminari di aggiornamento.
Come è noto, recentemente i tempi di attesa per il rinnovo del porto d’armi si sono allungati, in qualche caso notevolmente. Grazie all’interessamento del senatore Meinhard Durnwalder, ci siamo confrontati su questo tema direttamente con il Questore e con il Comandante provinciale dei Carabinieri, tra gli altri, per lavorare a una soluzione del problema.
I tempi di attesa dipendono dalla carenza di personale presso la Questura, che si spera venga presto superata. Nel frattempo, per migliorare la situazione, è stato deciso, di concerto con la Questura e con il Comando provinciale dei Carabinieri, che d’ora in poi la domanda di rinnovo del porto d’armi potrà essere presentata già 5 mesi prima della scadenza del documento. Il Comandante Provinciale dei Carabinieri ha provveduto ad informare le singole compagnie e stazioni tramite una circolare.
Si precisa inoltre che, secondo la circolare del Ministero dell’Interno, al momento della domanda di rinnovo del porto d’armi è possibile presentare la copia del documento in scadenza. L’originale rimane al cacciatore, che può così comunque praticare l’esercizio venatorio fino alla scadenza del documento stesso.
Qualche giorno fa abbiamo discusso della questione anche con il Presidente provinciale Arno Kompatscher e con l’assessore provinciale Arnold Schuler, chiedendo che la Provincia sostenga le autorità competenti, nell’ambito delle sue possibilità. Kompatscher ha promesso di intervenire.
Il veterinario dr. Ugo Brigadoi fornisce consigli utili e illustra i pericoli di ferite più comuni per il cane da caccia. Cosa fare in caso di morso di vipera? Come trattare una ferita aperta? Attacchi epilettici, avvelenamenti e tanti altri temi saranno trattati nel corso della serata.
Il seminario è aperto a tutti i conduttori di cani da traccia e da lavoro, ai cacciatori conduttori di cani da caccia, come pure a tutti gli interessati.
La manifestazione durerà circa 2-3 ore ed è gratuita.
Date di svolgimento