Tre uomini per la conservazione della fauna

Tre uomini per la conservazione della fauna

24 ottobre 2023

Il Parco Naturale Adamello Brenta ha organizzato un ciclo di tre incontri dedicati ad altrettante figure significative di studiosi, attivi in particolare nel campo della conservazione della fauna, il cui lascito è stato molto significativo anche per il Trentino: Guido Tosi (Busto Arsizio, 1949 – Formazza, 2011), Franco Perco (Trieste, 1939 – Trieste, 2022) e Renzo Videsott (Trento, 1904 – Torino, 1974).

Tre uomini “di confine”, che in contesti e periodi storici diversi hanno dedicato la loro vita allo studio, all’individuazione e all’applicazione di strategie concrete nel campo della biologia della conservazione, ricercando sempre un difficile quanto indispensabile punto di equilibrio fra la tutela delle popolazioni animali e gli interessi delle comunità coinvolte.
Un tema, questo, quanto mai attuale, sul quale i tre “conservatori” proiettano una luce ben visibile, in grado di illuminare, ci auguriamo, i nostri percorsi futuri.

Il primo incontro – “GUIDO TOSI: UN ORIZZONTE CULTURALE NELLA CONSERVAZIONE DELLA FAUNA” – si terrà sabato 28 ottobre, alle ore 14.00, presso la sala conferenze del Muse-Museo della Scienza (Corso del Lavoro e della Scienza 3, Trento).

69esima riunione della Comunità di lavoro delle associazioni venatorie della zona alpina sud-orientale (AGJSO)

69esima riunione della Comunità di lavoro delle associazioni venatorie della zona alpina sud-orientale (AGJSO)

12 ottobre 2023

La Comunità di lavoro delle associazioni venatorie della zona alpina sud-orientale (AGJSO) si è riunito la scorsa settimana, dal 5 al 7 ottobre, per la sua 69esima conferenza ad Admont in Stiria.

“Pensare in Grande – Agire in loco. Conservazione del habitat e dinamica della popolazione degli animali selvatici.” Questo è stato il tema generale della conferenza di quest’anno. Insieme a esperti provenienti da Austria, Alto Adige e Slovenia, i circa 50 partecipanti hanno discusso vari argomenti. Il Dr. Rudolf Reiner e il Dr. Hubert Zeiler hanno fatto luce sul ruolo della caccia nella protezione degli habitat e delle specie. Il Prof. Dr. Klemen Jerina ha discusso la questione di quanto debba essere grande una popolazione di animali selvatici per sopravvivere a lungo termine. La serie di conferenze è stata conclusa dal Dr. Erich Tasser, che ha presentato i risultati dello studio “Landschaft im Visier” (Animali selvatici, indicatori di qualità del territorio).

In rappresentanza dell’Associazione Cacciatori Alto Adige, hanno partecipato alla conferenza di Admont il Vicepresidente Eduard Weger, il presidente distrettuale Rino Insam e Nadia Kollmann.

Simposio sui tetraonidi dell’Europa centrale

Simposio sui tetraonidi dell’Europa centrale

5 ottobre 2023

Dall’11 al 13 ottobre, più di 60 esperti si incontreranno ad Anterivo per discutere dei tetraonidi.

Ogni anno esperti provenienti da tutta la Germania, l’Austria, la Svizzera, la Francia, la Polonia, l’Alto Adige e il Trentino si incontrano per scambiarsi esperienze e approfondire le conoscenze scientifiche sullo stato e sulle tendenze delle popolazioni di tetraonidi. Quest’anno la conferenza si terrà ad Anterivo. Si parlerà, tra l’altro, di monitoraggio, di miglioramento dell’habitat, di concetti di protezione, dei pericoli rappresentati dalle linee elettriche, dagli impianti di risalita e dall’energia eolica e del ruolo dei cacciatori nella protezione di questi uccelli della foresta. Oltre a 22 interventi degli esperti, il programma prevede anche due escursioni al Parco Naturale Monte Corno e al Passo Oclini.

L’incontro di quest’anno è organizzato dall’Ispettorato Forestale Bolzano 1 e dall’Associazione Cacciatori Alto Adige.

Perché quest’anno molti abeti rossi sono gialli?

Perché quest’anno molti abeti rossi sono gialli?

28 settembre 2023

Quest’anno, in gran parte delle foreste altoatesine, gli aghi degli abeti rossi stanno assumendo una vistosa colorazione giallo-arancio. La causa di questa decolorazione è un fungo, la Ruggine dell’abete.

In gran parte dei boschi altoatesini gli aghi degli abeti rossi stanno assumendo quest’anno una vistosa colorazione giallo-arancio. Questa decolorazione è causata da un fungo, l’Agente della ruggine vescicolosa dell’abete, o più semplicemente Ruggine dell’abete, che fa parte dell’ecosistema delle foreste subalpine di abete rosso.

L’area altitudinale più colpita è quella in cui l’abete convive con il rododendro. Il fungo, infatti, passa da una pianta ospite all’altra. Utilizza il rododendro come sito di svernamento e riproduzione. Le spore del fungo vengono poi diffuse dal vento. La seconda pianta ospite attaccata è l’abete rosso, preferibilmente i giovani alberelli. Vengono colpiti solo gli aghi freschi che spuntano dalle gemme all’inizio della stagione di crescita. Nel corso dell’estate compare la tipica decolorazione degli aghi. A seconda della gravità dell’infestazione, l’abete rosso perde gli aghi colpiti in autunno.

La ruggine dell’abete rosso è nota nella regione alpina da oltre 100 anni e si ripresenta continuamente, favorita dal clima umido della primavera. Nonostante la presenza epidemica e i sintomi molto evidenti, il fungo non rappresenta quasi un pericolo per le piante infestate. Finora non è mai stata documentata la morte di massa di alberi e rododendri infestati.

Cerchiamo un assistente alla direzione

Cerchiamo un assistene alla direzione

21 settembre 2023

L’Associazione Cacciatori Alto Adige sta cercando un assistente esecutivo (f/m/d).

Il/La candidato/a ideale possiede i seguenti requisiti:

  • Formazione di grado accademico
  • Capacità organizzative e di comunicazione
  • Conoscenze sulla caccia e gestione venatoria costituiscono requisito preferenziale
  • Ottima conoscenza del tedesco e dell’italiano; buona conoscenza dell’inglese
  • Proattività e capacità di lavorare in team
  • Resistenza allo stress e flessibilità

Il campo di attività dell’assistente alla direzione è estremamente versatile e vario. Il nostro team è dinamico e motivato e offriamo uno stipendio commisurato alle capacità.

Compiti:

  • Supporto al team dell’Associazione Cacciatori Alto Adige
  • Ricerche su vari argomenti di attualità
  • Collaborazione al Giornale del Cacciatore, alla newsletter, al sito web, ecc.
  • Relazioni pubbliche
  • Coordinamento e gestione di riunioni, sedute e progetti
  • Comunicazione con associazioni e organizzazioni
  • Partecipazione a eventi, conferenze e seminari
  • Supporto ai rettori di riserva e ai funzionari su questioni di amministrazione delle riserve

Gli/Le interessati/e sono pregati/e di inviare la propria candidatura con curriculum vitae all’indirizzo jobs@jagdverband.it   

 

Salvataggio di caprioletti 2023

Salvataggio di caprioletti 2023

21 settembre 2023

Anche quest’anno ci siamo lasciati alle spalle un’annata proficua e istruttiva per quanto riguarda il salvataggio dei caprioletti. Ancora una volta, centinaia di cacciatori, agenti venatori, agricoltori e volontari sono stati coinvolti nella protezione della giovane selvaggina. Desideriamo esprimere il nostro grande plauso e ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato!

A causa del tempo molto variabile e del fatto che la fienagione è partita un po’ a rilento, in molte località la stagione del salvataggio dei caprioletti è iniziata un po’ più tardi del solito. Ciononostante, le circa 840 persone coinvolte nelle operazioni di salvataggio in tutta la provincia si sono impegnati a fondo anche quest’anno. In totale, sono state impiegate circa 8.000 ore a tutela della giovane selvaggina. Quasi la metà di queste ore, circa 4.000, sono state dedicate alla ricerca dei caprioletti tramite droni. Grazie a questo grande sforzo di cacciatori, agricoltori e altri volontari, hanno potuto essere salvati dalla morte certa causata dallo sfalcio meccanico circa 1.800 piccoli di capriolo. Sebbene l’organizzazione delle operazioni sia ora ben oliata e si faccia molto per prevenire questi tristi eventi, è stato segnalato che circa 500 caprioletti sono rimasti uccisi dalle lame delle falciatrici.

Alcune riserve sono già molto attive anche nella marcatura dei caprioletti. Circa 300 piccoli sono stati dotati di marche auricolari, alcuni con le marche ancora nella disponibilità della riserva, altri con quelle nuove fornite dall’Associazione Cacciatori Alto Adige.