Nuova proroga della validità dei porti d’armi

Nuova proroga della validità dei porti d’armi

7 gennaio 2021

A causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria in corso, e delle conseguenti carenze nell’amministrazione pubblica, è stata recentemente decisa un’ulteriore proroga della validità dei porti d’armi.

In base all’ultima disposizione, tutti i porti d’armi scaduti o in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 gennaio 2021 rimarranno validi fino al 3 maggio 2021.

Anche la tassa di concessione governativa viene estesa di conseguenza. Tuttavia, è ovvio che chiunque voglia richiedere il rinnovo del proprio porto d’armi può farne istanza fin da subito.

Newsletter 07.01.2021

Newsletter del 7 gennaio 2021

Nuova proroga della validità dei porti d’armi

 

A causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria in corso, e delle conseguenti carenze nell’amministrazione pubblica, è stata recentemente decisa un’ulteriore proroga della validità …  leggi di più

Programma dei corsi presso la Scuola Forestale Latemar 2021

La pandemia in corso e le misure restrittive che ne derivano hanno ovviamente un grave impatto anche sulle attività didattiche e di formazione professionale della Scuola Forestale Latemar. Poiché al momento è impossibile pianificare le attività con un sufficiente margine di certezza sull’evoluzione della situazione, il programma dei corsi sarà probabilmente annunciato non prima del 1° febbraio 2021.

Semplice ma geniale! – Bastone da caccia

Semplice ma geniale! – Bastone da caccia

7 gennaio 2021

È risaputo che il legno del nocciolo è particolarmente adatto alla costruzione di bastoni da caccia. Spesso e volentieri si utilizzano anche l’ontano e la betulla. Altri giurano sul legno leggero del sambuco nero. I rami vanno tagliati nel periodo in cui sono privi di linfa, da metà dicembre a metà gennaio, meglio quando la luna è calante. In questo modo il bastone diventerà più resistente e si asciugherà meglio. I rami devono avere un diametro di 3 o 4 centimetri (a seconda del peso del cacciatore) e devono essere tenuti abbastanza lunghi, almeno 30 centimetri in più rispetto all’altezza dell’utilizzatore finale. La corteccia va lasciata, mentre i rametti laterali che disturbano vanno eliminati. Un suggerimento: tagliate più bastoni alla volta, da tenere come riserva o per fare un bel regalo a un cacciatore o a una cacciatrice.

I bastoni vanno fissati con un morsetto a un’asse, in modo che diventino e rimangano dritti, e devono restare ad asciugare per almeno 8 mesi in un luogo arieggiato e asciutto, ad esempio nel locale della caldaia, se non fa troppo caldo. Perfettamente induriti e, soprattutto, leggeri come una piuma, saranno pronti solo dopo uno o due anni.

Il bastone essiccato va tagliato alla giusta lunghezza con una sega a nastro. Walter Götsch consiglia un’altezza a livello degli occhi. Non sempre è necessaria la punta di metallo, ma se si cammina su un terreno ghiacciato, il bastone avrà sicuramente maggiore presa. Walter applica la punta all’estremità più spessa del bastone, dopo averla affilata grossolanamente con una sega.  Con la smerigliatrice si rifinisce la punta in modo che poi si adatti perfettamente.

Walter Götsch fa realizzare la punta di metallo da un fabbro. La incolla con colla per legno impermeabile e avvita al bastone.

Su un terreno sassoso non ci si può muovere silenziosamente usando la punta di metallo. Quindi all’altra estremità del bastone si applica un tappo di gomma, fissandolo con un po’ di colla e due chiodi. Se bisogna essere particolarmente silenziosi, basta girare il bastone. Questi tappi sono reperibili nei negozi di ferramenta o di articoli per la casa.

Infine, il bastone va levigato ancora un po’, non troppo, in modo che abbia ancora una buona presa, e vi si applica un nastro di pelle per appenderlo. Quando il bastone da caccia non viene utilizzato, lo si appende in un luogo ombreggiato e asciutto, o in casa (in ogni caso mai sotto il sole diretto), in modo che rimanga bello dritto e che se ne possa godere a lungo.

Orari di apertura della sede durante il periodo natalizio

Orari di apertura della sede durante il periodo natalizio

30 dicembre 2020

I giorni 24 e 31 dicembre l’ufficio resta chiuso.

Siamo a Vostra disposizione dal 28 al 30 dicembre e il 4 e 5 gennaio.

 

Auguriamo a tutti Voi Buone Feste!

Il Vostro team dell’Associazione Cacciatori Alto Adige!

Perché Rudolph la renna ha il naso rosso

Perché Rudolph la renna ha il naso rosso

23 dicembre 2020

Molti conoscono “Rudolph, la renna” del naso rosso” di cui racconta la famosa canzone natalizia. Rudolph viene deriso da tutti per il suo naso di un colore rosso vivo. Ma quando la fitta nebbia rischia di far saltare la distribuzione dei regali la Vigilia di Natale, è proprio Rudolph a salvare la situazione, facendo ritrovare la strada alla slitta di Babbo Natale grazie al naso luminoso, o almeno così dice la storia.

I ricercatori hanno recentemente scoperto che i nasi delle renne si illuminano davvero. Almeno, è quanto si è potuto osservare tramite una termocamera. I loro nasi, infatti, sono molto ben irrorati di sangue e presentano un numero straordinario di ghiandole mucose. Questa conformazione particolare aiuta a mantenere il calore e un clima nasale ottimale, evitando così che il naso della renna possa congelare. Anche la temperatura del cervello della renna viene regolata attraverso il naso. Poi c’è un altro particolare che rende così speciale questa specie unica di cervo addomesticato: le renne cambiano il colore degli occhi due volte all’anno: d’estate la loro iride è dorata, d’inverno è blu scuro.

Per inciso, a differenza di tutti gli altri cervidi, anche le femmine di renna portano i palchi.

La natura ha sempre in serbo per noi cose straordinarie e offre parecchi spunti. Anche il prossimo anno sarà nostra cura arricchire il nostro sito Internet con informazioni interessanti e sempre nuove.

Auguriamo a tutti i cacciatori e cacciatrici e agli amici dell’Associazione Cacciatori Alto Adige un Buon Natale e un sereno e un 2021 sereno e in buona salute!