La lepre bianca in Alto Adige – colloquio al Museo di Scienze Naturali

La lepre bianca in Alto Adige – colloquio al Museo di Scienze Naturali

11 ottobre 2021

Quanto soffre la lepre bianca in Alto Adige a causa dei cambiamenti climatici e della concorrenza di specie imparentate?

Nella conferenza organizzata dalla Piattaforma Biodiversità dell’Alto Adige in programma mercoledì, 13 ottobre alle ore 18 al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige e trasmessa online sul canale YouTube del museo saranno illustrate queste problematiche e le differenze riscontrate nelle diverse aree di studio.

I referenti sono Simon Schwienbacher, biologo della fauna selvatica e forestale, che nell’ambito della sua tesi di master all’Università d’Ingegneria agraria BOKU di Vienna?ha lavorato sulla lepre bianca, e Thomas Clementi, libero professionista, che svolge da molti anni ricerche sul campo sulla fauna selvatica alpina.

La conferenza si svolge in lingua italiana e tedesca, l’ingresso è libero. Sono necessari il green pass e la prenotazione online sul sito del museo.

Informazioni al numero di telefono 0471 41 29 64

L’autunno “caldo” del francolino di monte

L’autunno “caldo” del francolino di monte

7 ottobre 2021

Il francolino di monte è il più piccolo dei tetraonidi nativi. Questi uccelli sono monogami e si muovono in coppia nello stesso territorio quasi tutto l’anno. Solo durante l’allevamento dei piccoli, tra maggio e agosto, il gallo si tiene a distanza dalla famiglia. Tra settembre e novembre inizia il dunque corteggiamento autunnale. Durante questo periodo, le coppie si riuniscono, dopo aver allevato i loro piccoli, e consolidano il loro territorio. Mostrano un comportamento imponente, aprono la loro coda a ventaglio e allargano le ali e la barba sotto il becco, cantano e occasionalmente combattono con i rivali. L’accoppiamento vero e proprio avviene solo in primavera.

Le coppie passano l’inverno ben nascoste nella fitta foresta. Appollaiati sugli alberi, sgranocchiano i germogli e amenti di nocciolo, ontano, pioppo e salice. Le conifere forniscono copertura e protezione dai nemici naturali come l’astore. A causa della scarsa visibilità nel sottobosco parzialmente fitto, il francolino di monte ama comunicare tramite suoni di contatto, versi di allarme e il frullare delle ali quando spicca il volo.

Con l’arrivo della primavera, inizia il periodo degli accoppiamenti. Già a marzo, i galli intonano il tipico canto di corteggiamento. Quando canta, il gallo spalanca il becco, gonfia il petto e fa vibrare la coda. In un primo momento, il canto ricorda più quello di un regolo che quello di un francolino di monte. Anche il fischio acuto del gallo non penetra molto attraverso la vegetazione, perché le note alte vengono filtrate maggiormente. Tuttavia, il canto raggiunge la femmina e la invita ad accoppiarsi.

Da aprile, la gallina depone da sei a nove uova in un avvallamento del terreno. Il nido è spesso ben mimetizzato ai piedi di un albero. La gallina cova le uova per un massimo di quattro settimane, il maschio rimane sempre nelle vicinanze. Se una covata fallisce, la coppia può così iniziarne subito una nuova.  Dopo la schiusa, il gallo si allontana e la gallina alleva da sola i suoi pulcini. L’unione con gallina e pulcini si scioglie in agosto e i giovani uccelli cercano i loro propri territori. Poi arriva l’autunno e il gioco ricomincia.

avimundus di Silandro – Riapertura del centro visitatori

avimundus di Silandro – Riapertura del centro visitatori

23 settembre 2021

Foto: Ulrich Pfeifer

In agosto, stato riaperto a Silandro il nuovo avimundus, uno dei cinque centri visitatori del Parco Nazionale dello Stelvio. Rinnovato dopo due anni di lavoro, il centro, situato nella zona pedonale di Silandro, è interamente dedicato agli uccelli e al loro mondo.

L’esposizione permanente mostra un’impressionante collezione di circa 400 esemplari di uccelli che Hansjörg Götsch ha raccolto durante 40 anni. Si conoscono gli habitat degli uccelli in Alto Adige e i loro canti e si scoprono molte cose interessanti sulle piume, la costruzione dei nidi e il volo degli uccelli. Nelle sale del centro si racconta anche la storia del Parco Nazionale.

La mostra è particolarmente interessante per i giovani cacciatori”, afferma Götsch. L’ex guardiacaccia ha preparato i neo cacciatori all’esame venatorio per molti anni e conosce le difficoltà dei principianti. “Gli esemplari esposti valgono il loro peso in oro, quando si prepara l’esame. Offrono una percezione realistica delle proporzioni e delle caratteristiche dei volatili. Nessun libro può trasmettere la stessa conoscenza”, conclude Götsch.

Il centro visitatori ha molto da offrire ed è anche un riferimento per molte scuole. Anche per i professionisti, la mostra riserva una o due sorprese.

Tutte le informazioni sul nuovo avimundus e gli orari di apertura si trovano qui.

L’entrata del nuovo AVIMUNDUS è luminosa e accogliente. Un modello tridimensionale del Parco Nazionale dello Stelvio, grazie agli effetti di luce, si trasforma in una speciale attrazione.

Foto: ACAA

Natura da toccare. Questo cranio di uccello, nella mano, è leggero quasi come una piuma.

Foto: ACAA

Al primo piano si possono scoprire innumerevoli interessanti informazioni su piume, nidi e uova. È possibile ascoltare anche le registrazioni dei canti degli uccelli.

Foto: ACAA

Gli esemplari impagliati esposti sono di qualità particolarmente elevata. Piedi piumati, scaglie cornee sulle dita – questa femmina di gallo cedrone fa bella mostra di sé.

Foto: ACAA

Newsletter 15.09.2021

Newsletter del 15 settembre 2021

Webinar sulla gestione del lupo altoatesino: tra Autonomia, Roma e Bruxelles

Il direttore ACAA Benedikt Terzer, userà l’esempio dell’Alto Adige per illustrare i vari ambiti legali da considerare quando si parla di gestione del lupo.  leggi di più

Concorso fotografico Castel Roncolo: i vincitori

Sono stati resi noti i vincitori del concorso fotografico “Il mondo degli affreschi a Castel Roncolo – Animali selvatici e il loro ambiente”. Qui trovate le immagini premiate.   leggi di più

Caccia al cervo: conferenza online con Hubert Schatz

Il biologo della fauna selvatica Hubert Schatz analizza lo sviluppo delle popolazioni di cervo in Alto Adige e traccia le strategie di caccia per il futuro.   leggi di più

Webinar sulla gestione del lupo altoatesino: tra Autonomia, Roma e Bruxelles

Webinar sulla gestione del lupo altoatesino: tra Autonomia, Roma e Bruxelles

15 settembre 2021

Nell’ambito di una serie di conferenze organizzate dalla facoltà di diritto dell’Università di Lucerna, giovedì 16 settembre 2021 avrà luogo una conferenza online. Il direttore ACAA Benedikt Terzer, userà l’esempio dell’Alto Adige per illustrare i vari ambiti legali da considerare quando si parla di gestione del lupo.

L’evento si svolgerà via Zoom. Dopo il webinar ci sarà tempo per discussioni e confronti fra l’ambito scientifico e quello pratico. Tutti gli interessati sono cordialmente invitati a partecipare.

Data: Giovedì 16 settembre 2021, ore 18.15-19.30

La conferenza si terrà in lingua tedesca

Maggiori informazioni qui.

Live streaming su: unilu.zoom.us/j/69055661012

ID riunione: 690 5566 1012

Codice di identificazione: 456560