Jetzt bewerben: Universitätslehrgang Jagdwirt/in

Jetzt bewerben: Universitätslehrgang Jagdwirt/in

29. Februar 2024

Die Vorbereitungen für den nächsten Jagdwirte-Lehrgang an der Universität für Bodenkultur in Wien sind in vollem Gange. Es ist bereits der 17. Jahrgang in Serie, im September 2024 geht es los.

Der Universitätslehrgang Jagdwirt/in ist ein einzigartiges, innovatives Weiterbildungsangebot für Jäger/innen im deutschsprachigen Raum, der eine ganzheitliche forschungsgeleitete Betrachtung auf die moderne Jagdwirtschaft widerspiegelt. Das Lehrangebot verbindet Jagdpraxis und Wildtiermanagement mit aktuellen interdisziplinären wissenschaftlichen Ansätzen. Es richtet sich an motivierte und engagierte Jäger/innen, die die Jagdwirtschaft als komplexes Zusammenspiel zwischen ökologischen, ökonomischen und gesellschaftspolitischen Faktoren begreifen.

Möchten auch Sie sich zu Multiplikatoren und Meinungsbildnern für eine nachhaltige Jagd der Zukunft ausbilden lassen? Dann bewerben Sie sich jetzt!

Bewerbungsschluss ist der 31. Mai 2024. Alle Informationen finden Sie auf www.jagdwirt.at/Bewerbung

Corso di aggiornamento per agenti venatori 2024

Corso di aggiornamento per agenti venatori 2024

22 febbraio 2024

Oltre a Dominik Trenkwalder, Benedikt Terzer e Josef Wieser, altri tre relatori hanno formato i guardiacaccia: da sinistra la dottoressa Giulia Morosetti del servizio epidemiologico SABES, il veterinario e specialista della fauna selvatica dottor Armin Deutz e il dottor Alexander Tavella dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

La scorsa settimana, circa 70 agenti venatori della nostra provincia hanno partecipato al corso di aggiornamento annuale presso la Scuola forestale Latemar.

Il corso era diviso in due parti. La prima si è tenuta il 6 febbraio scorso presso il Kolpinghaus di Bolzano, dove si è parlato della corretta stesura dei verbali di infrazione. A riferire sono stati gli esperti della tematica Dominik Trenkwalder dell’Ufficio Gestione fauna selvatica e il dottor Florian Ebner, avvocato della Ripartizione Servizio forestale.

La seconda parte del corso si è svolta invece presso la Scuola forestale Latemar il 15 e 16 febbraio scorsi. Dominik Trenkwalder, Benedikt Terzer e Josef Wieser hanno illustrato alcuni sviluppi attuali su tematiche di interesse per la platea dei partecipanti. La sessione mattutina è proseguita con il dottor Alexander Tavella e la dottoressa Giulia Morosetti, che hanno parlato di alcune importanti zoonosi come la rabbia e la tubercolosi.

Anche nel pomeriggio si è ulteriormente approfondito il tema delle malattie della selvaggina. Il veterinario e medico specialista della fauna selvatica, il dottor Armin Deutz, ha fornito nuove informazioni su alcune malattie sia già conosciute che nuove. Infine è stato trattato l’argomento della valutazione dei segni di predazione sugli animali selvatici.

Quanto sono fedeli gli animali selvatici?

Quanto sono fedeli gli animali selvatici?

14  febbraio 2024

Gli uccelli sono animali fedeli: il 90% vive in monogamia. Questo facilita il periodo della cova e dell’alimentazione della prole. La situazione è diversa per i mammiferi: meno del 5% è monogamo. La natura ha voluto così: la femmina partorisce i piccoli e li allatta. La monogamia è utile solo in poche specie.

I romantici

Anche gli animali più fedeli difficilmente rimangono fedeli l’uno all’altro per tutta la vita, ma almeno per un periodo molto lungo. Una volta che due cigni si sono accoppiati, di solito rimangono insieme per molto tempo. Anche i corvi imperiali rimangono fedeli l’uno all’altro per tutta la vita e i matrimoni tra cicogne spesso sono solidi e duraturi. Gli uccelli tornano nello stesso nido ogni anno. Solo quando due cicogne si perdono durante la migrazione, cercano un nuovo compagno.

Amore estivo

Per quasi tutti gli uccelli, il matrimonio dura solo una stagione. Tuttavia, non è impossibile che due partner si ritrovino nelle successive stagioni riproduttive. Nel caso dei rapaci notturni, questo non è così raro. Rimangono con il loro partner per tutto l’anno e anche oltre, crescono insieme i loro piccoli, proprio come fanno le coppie di svasso maggiore: il corteggiamento inizia a dicembre, padre e madre si occupano dei pulcini in modo paritario.

I traditori seriali

In molte specie mammifere, il maschio si accoppia con più partner e spesso le femmine vengono addirittura difese e dominate. Ma funziona anche al contrario: nelle marmotte sono le femmine a essere meno fedeli. La femmina, che guida il gruppo insieme al maschio, si accoppia anche segretamente con altri partner, rinnovando così i geni della prole.

San Valentino era un vescovo umbro che si dice abbia sposato segretamente coppie che in realtà non potevano sposarsi per decreto imperiale. Si racconta che sia stato giustiziato per questo reato il 14 febbraio 269. È considerato il patrono dei giovani, degli innamorati, dei viaggiatori e degli apicoltori.

Risultati lotterie

Risultati lotterie

Qui troverete i risultati di varie lotterie in occasione di eventi della comunità venatoria.

Risultati della lotteria della riserva di caccia di Mareta

28.05.2022

I premi vanno ritirati entro il 3 luglio 2022 – Tel. 348 8718279 o 380 4390303

 

Risultati della lotteria della riserva di caccia di Chiusa

23.04.2022

I premi vanno ritirati dal rettore Alfons Pfattner Tel. 344 1899139 entro il 31.07.2022. Premi non rititrati entro il 31 luglio 2022 rimarranno alla società organizzatrice.

 

Risultati della lotteria della riserva di caccia di Bolzano

22.04.2022

I premi vanno ritirati dal rettore Helmut Tambos dalle ore 8 alle 19  (Tel. 388 054 87 59)
Per motivi di organizzazione tutti i premi devono essere rititrati entro il 15 maggio 2022. Dal giorno successivo rimarranno alla società organizzatrice.

 

Anche il mondo animale sfoggia gli abiti più colorati

Anche il mondo animale sfoggia gli abiti più colorati

8 febbraio 2024

Oggi è Giovedì grasso, e molti festeggiano sfoggiando travestimenti colorati. Anche tra gli animali c’è chi non sfigura, nemmeno al confronto con Arlecchino.

Stiamo parlando del cardellino, nominato nel 2016 uccello dell’anno, e regolarmente presente anche in Alto Adige. E’ facilmente riconoscibile proprio grazie al suo piumaggio variopinto. Una leggenda racconta come si sia guadagnata la sua sgargiante mise. Quando il Signore creò gli animali, tavolozza alla mano, distribuì la tinta rossa alla volpe, il bianco alla pecora e così via. Il cardellino si presentò per ultimo e, ahimè, tutti i colori erano finiti, cosa che lo rese molto triste. Allora il buon Dio, impietostosi, recuperò le gocce restanti di ogni colore, e ricoprì l’uccellino di macchie variopinte, creando così il magnifico piumaggio che lo contraddistingue.