DEONTOLOGIA DELLA CACCIA
Presentato il libro di Markus Moling
24 settembre 2026
Il 16 settembre scorso, presso lo Studio Teologico Accademico di Bressanone, su iniziativa di Fondazione UNA, ha avuto luogo la presentazione del libro di Markus Moling “DEONTOLOGIA DELLA CACCIA. Riflessioni etiche sul rapporto con la fauna selvatica”.
Il libro è il risultato della traduzione in italiano ad opera di Paola Cecarini Bayer dell’opera originale “Wie wir jagen wollen” e approfondisce una questione centrale: su quali basi morali può essere giustificato l’intervento del cacciatore sulla fauna selvatica? La riflessione parte dalla responsabilità verso l’animale e la natura e considera anche il ruolo attivo che la caccia può svolgere nella gestione e nella tutela della fauna e dell’ambiente.
Dopo i saluti istituzionali del Comandante della Legione Carabinieri Trentino-Alto Adige, Gen. Stefano Paolucci, e del professore di Teologia Morale presso lo STA Martin Lintner, che ha anche curato l’introduzione del libro, hanno partecipato ad una tavola rotonda l’autore, Markus Moling, l’onorevole Michl Ebner (Athesia – Tappeiner), Guido Marangoni, vice presidente dell’Associazione Cacciatori Alto Adige, Manuel Penitenti, direttore dei Cacciatori Trentini, ed Ettore Zanon, in rappresentanza dell’Associazione Ri.V.A. e del biologo e tecnico faunistico Giò dal Corno. La discussione, incentrata sui temi di etica venatoria e ambientale, del rapporto tra l’uomo e la fauna selvatica e della responsabilità dei cacciatori verso l’ambiente e verso la comunità è stata moderata da Marina Berlinghieri, responsabile Relazioni Istituzionali di Fondazione UNA, importante partner del progetto.
Il gruppo di Suonatori di corni da caccia di Lana ha intrattenuto il folto pubblico intervenuto con alcuni brani musicali, ricordando che la caccia in Alto Adige non è solo consapevole gestione faunistica, ma anche cura delle tradizioni.
L’autore
Markus Moling, nato a Brunico nel 1978, è sacerdote e professore ordinario di Filosofia presso Studio Teologico Accademico di Bressanone. I suoi studi si concentrano in particolare sull’etica ambientale, sul rapporto tra uomo e natura e sull’etica venatoria. Appassionato conoscitore della fauna e ornitologo, affianca alla ricerca accademica anche attività sul campo e rilevamenti faunistici.



